Il Viaggio delle Balene riparte: Tracce nel Blu 2026

Pubblicato il 22 settembre 2026 alle ore 21:38

Dal 3 al 9 ottobre 2026 Il Viaggio delle Balene torna in mare con la missione Tracce nel Blu – Rotta per la biodiversità, una nuova spedizione scientifica integrata tra Sardegna e Corsica.

Dopo l’esperienza di Onda Vita nel 2025, il progetto entra nel suo secondo anno con una nuova rotta e tre linee di ricerca: il monitoraggio dei cetacei, il rilevamento del DNA ambientale della foca monaca e lo studio delle microplastiche.

La spedizione partirà dalla Marina Cala dei Sardi, nel Golfo di Cugnana, e interesserà il nord della Sardegna e la Corsica. A bordo lavorerà un team multidisciplinare impegnato nella raccolta di dati e campioni lungo tutto il percorso.

L’itinerario interesserà le aree marine protette di Capo Testa – Punta Falcone e dell’Isola dell’Asinara, per poi proseguire lungo il periplo costiero della Corsica. L’obiettivo è raccogliere e integrare dati sulla presenza dei cetacei, sulla contaminazione da microplastiche e sulle tracce di DNA ambientale della foca monaca, costruendo un quadro multidisciplinare della biodiversità e delle pressioni presenti nell’area di studio.

Tre linee di ricerca lungo un’unica rotta

A bordo di un catamarano di 50 piedi, scelto per garantire stabilità e spazi adeguati alle attività scientifiche, il team lavorerà contemporaneamente su tre filoni di ricerca.

La prima attività riguarda il monitoraggio dei cetacei, attraverso osservazioni visive e registrazioni acustiche. Gli avvistamenti saranno documentati raccogliendo informazioni su specie, numero di individui, comportamento, posizione e condizioni meteomarine. Le fotografie delle pinne dorsali e caudali e degli altri segni distintivi saranno inoltre utilizzate per la foto-identificazione e il confronto con i cataloghi esistenti. Un idrofono consentirà di integrare le osservazioni visive con il monitoraggio acustico, anche nelle ore notturne.

Il secondo filone riguarda le microplastiche. Il partner scientifico CNR-IRBIM effettuerà campionamenti in stazioni rappresentative lungo la rotta, analizzando successivamente i campioni nei propri laboratori per determinarne concentrazione e tipologia di polimero.

La terza linea di ricerca utilizzerà invece il DNA ambientale, o eDNA, per cercare tracce della presenza o del recente passaggio della foca monaca (Monachus monachus). Si tratta di un metodo non invasivo particolarmente utile per lo studio di una specie rara ed elusiva. Il piano prevede 21 stazioni costiere tra il Nord Sardegna e la Corsica, selezionate in corrispondenza di habitat idonei, Aree Marine Protette e siti della rete Natura 2000. Le analisi molecolari saranno realizzate nei laboratori dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Rilevamenti eDNA a cura del team di Milano Bicocca - Il Viaggio delle Balene | Onda Vita 2025

Dieci delle stazioni dedicate all’eDNA coincideranno inoltre con i punti di campionamento delle microplastiche, permettendo di integrare le diverse attività lungo la stessa rotta di navigazione.

Il team a bordo 

A rendere possibile Tracce nel Blu sarà un team di ricerca multidisciplinare che riunisce competenze nell’ecologia marina, nella biologia molecolare, nello studio degli inquinanti, nel monitoraggio dei cetacei e nella comunicazione scientifica.

Alessandra Aielli, ingegnere ambientale e biologa marina, è Project Manager della spedizione.

Pieraugusto Panzalis, ecologo marino, è Team Leader e responsabile del coordinamento tecnico-scientifico.

Elena Valsecchi, ecologa molecolare, lavora sul monitoraggio della biodiversità marina attraverso il DNA ambientale. Coordina progetti di ricerca nel Mediterraneo e in altri mari dedicati alla tutela delle specie rare e vulnerabili ed è promotrice di iniziative come Spot the Monk e responsabile della componente molecolare del progetto europeo LIFE CONCEPTU MARIS.

Colm Tong, dottorando presso l’Università della Tasmania, si occupa di modellazione del movimento nell’oceano e collabora con il Marine eDNA Group dell’Università di Milano-Bicocca per approfondire il destino e la dispersione dell’eDNA nell’ambiente marino.

Per Fondazione MEDSEA saranno a bordo Lara Carosso e Michela Congiu. Carosso, biologa marina, lavora da diversi anni nella conservazione dell’ambiente marino, con particolare attenzione a cetacei e tartarughe marine, e sarà impegnata nelle attività di monitoraggio e foto-identificazione. Congiu, biologa marina e ricercatrice MEDSEA, lavorerà anch’essa sul monitoraggio e sulla foto-identificazione dei cetacei.

Per CNR-IRBIM parteciperanno Francesca Garaventa ed Elisa Costa. Garaventa, prima ricercatrice, studia gli impatti delle attività antropiche sull’ambiente marino e la presenza di contaminanti emergenti, tra cui microplastiche e farmaci. Costa è ricercatrice impegnata nello studio e nel monitoraggio di contaminanti tradizionali ed emergenti, con particolare attenzione alla distribuzione di macro- e microplastiche in acqua, sedimenti e biota e ai loro effetti ecotossicologici.

Dalla ricerca ai dati per la conservazione

La spedizione non si concluderà con l'arrivo in porto: i dati raccolti saranno analizzati per produrre informazioni utili alla ricerca e alla gestione dell’ambiente marino.

Tra i risultati attesi figurano un report sugli avvistamenti e sulle registrazioni acustiche dei cetacei, una mappatura georeferenziata dei segnali di eDNA della foca monaca e un’analisi quali-quantitativa della presenza di microplastiche lungo la rotta. I dataset validati saranno destinati ad alimentare database scientifici e strumenti utili alle future attività di conservazione.

Il progetto prevede inoltre una restituzione pubblica dei risultati, con l’obiettivo di trasformare il lavoro scientifico svolto in mare in conoscenza accessibile alle istituzioni, agli operatori e alla comunità.

Il Viaggio delle Balene è un progetto della Cooperativa La Bedula.

I partner scientifici della spedizione 2026 sono CNR-IRBIM, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Fondazione MEDSEA.

Il progetto si svolge in collaborazione con Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone, Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta Isola dell’Asinara e Sommozzatori Dilamar.

Sostengono la spedizione come sponsor principali Fondazione di Sardegna, Moby, NSS Charter e Ichnusa Lines.