Santa Teresa Gallura: al via Tracce nel Blu nel Day 1 i primi rilevamenti

Pubblicato il 4 ottobre 2026 alle ore 12:40

Il Viaggio delle Balene torna in mare. Sabato 3 ottobre è iniziata “Tracce nel Blu – Rotta per la biodiversità”, la nuova missione scientifica dedicata al monitoraggio dei cetacei, alla ricerca della foca monaca attraverso il DNA ambientale e allo studio delle microplastiche.

La partenza è avvenuta dalla Marina Cala dei Sardi, nel Golfo di Cugnana, a bordo del catamarano Lagoon 46, gentilmente offerto dallo sponsor NSS Charter. Sistemati a bordo strumenti scientifici, attrezzature e bagagli, il team ha lasciato il porto dando ufficialmente il via alla missione 2026 de Il Viaggio delle Balene.

La prima rotta ha portato l’equipaggio verso nord (scopri il team), fino all’Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone, uno dei luoghi centrali dell’intero progetto e punto di riferimento della missione.

Capo Testa rappresenta infatti molto più di una semplice tappa: è una sorta di casa de Il Viaggio delle Balene, un luogo in cui ricerca, conoscenza del mare e tutela della biodiversità si incontrano e da cui prende forma il racconto della spedizione.

È qui che si è conclusa la prima giornata di navigazione, con la notte in rada, e da qui prende simbolicamente il largo la Rotta per la biodiversità che nei prossimi giorni collegherà ambienti, aree marine protette e punti di osservazione lungo il percorso.

Una immagine dall'alto di Santa Teresa Gallura - AMP Capo Testa Punta Falcone da dove prende il via (e vita) Il Viaggio delle Balene

Durante la mattina del 4 ottobre sono stati eseguiti i primi campionamenti al largo dell'Area Marina Protetta Capo testa Punta Falcone - nel comune di Santa Teresa Gallura. Il team di ricerca CNR Irbim e Milano Bicocca hanno, rispettivamente, raccolto le campionature di microplastiche in colonna d'acqua e del DNA ambientale per rilevare la presenza della foca monaca, unico mammifero pinnipede storicamente nativo e stabile del Mar Mediterraneo, oltre a essere uno dei mammiferi marini più rari e minacciati del pianeta. L'osservazione dei cetacei a bordo è partita sin dalle prime luci dell'alba, a cura del team MEDSEA.

Una missione, tre linee di ricerca

Tracce nel Blu prosegue il percorso iniziato da Il Viaggio delle Balene con un approccio di ricerca sempre più integrato.

Durante la navigazione il team lavora su tre fronti principali: il monitoraggio dei cetacei a cura del team dalla Fondazione MEDSEA, la ricerca delle tracce della foca monaca attraverso il DNA ambientale (eDNA) - rilevato dal team di Uni Milano Bicocca - e, per la prima volta nella missione, la raccolta di dati sulla presenza di microplastiche - a cura di CNR Irbim.

L’obiettivo è osservare il Mediterraneo attraverso indicatori diversi ma strettamente collegati, costruendo nel tempo una conoscenza sempre più completa dello stato degli ecosistemi marini.

Particolare attenzione è dedicata alla foca monaca, una specie estremamente difficile da osservare direttamente. L’analisi del DNA disperso nell’ambiente permette di cercarne la presenza anche senza un avvistamento, attraverso le tracce biologiche lasciate nell’acqua.

 

Capo Testa, punto di partenza della Rotta per la biodiversità

La missione nasce anche con l’obiettivo di costruire un filo blu tra le aree marine protette della Sardegna, mettendo in relazione ricerca scientifica, biodiversità e territori.

In questo percorso, l’AMP Capo Testa – Punta Falcone ha un ruolo centrale: è uno dei luoghi identitari de Il Viaggio delle Balene, un punto di osservazione privilegiato e uno spazio in cui il progetto ritrova ogni anno il proprio legame con il territorio e con il mare.

Da qui la navigazione proseguirà verso nuove stazioni di campionamento e osservazione.

Ogni giornata sarà diversa: condizioni del mare, incontri, campioni e avvistamenti determineranno tempi e attività a bordo. Ed è proprio questo il cuore di un progetto di ricerca in mare: seguire una rotta, ma essere pronti a leggere quello che il Mediterraneo racconta lungo il percorso.

Nei prossimi giorni racconteremo qui, nel nostro Diario di bordo, le tappe principali di Tracce nel Blu – Rotta per la biodiversità.

La missione è iniziata.

Il team della spedizione scientifica Tracce Nel Blu - Rotta per la Biodiversità del progetto il Viaggio delle Balene: dall'alto in senso orario: Elena Valsecchi (Uni Bicocca), il comandante Giuseppe Murgia, Colm Tong (University of Tasmania), Francesca Garaventa ed Elisa Valsecchi (Irbim CNR), Alessandra Aielli (Project manager il Viaggio delle Balene),  Michela Congiu e Lara Carosso (MEDSEA Foundation) e Pieraugusto Panzalis (referente tecnico e scientifico Il Viaggio delle Balene).

Il Viaggio delle Balene è un progetto triennale organizzato dalla Cooperativa La Beddula e ideato con Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone - Comune Santa Teresa Gallura; la spedizione 2026 "Tracce Nel Blu" è in collaborazione anche con Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta Isola dell’Asinara.

I partner scientifici della spedizione 2026 sono CNR-IRBIM, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Fondazione MEDSEA.

Sostengono la spedizione come sponsor principali: Fondazione di Sardegna, Moby, NSS Charter, Sommozzatori Dilamar e Moby Traghetti.